Il requisito dei 12 mesi riguarda esclusivamente chi fa valere una relazione de facto e prevede delle eccezioni: la registrazione ufficiale della relazione presso il registro statale previsto dalla legge, la dimostrazione di «compelling and compassionate circumstances» (circostanze impellenti e degne di compassione) e i casi collegati ai visti umanitari permanenti. Inoltre, il criterio legale richiede 12 mesi di esistenza della relazione de facto fino alla data della domanda, e non 12 mesi di convivenza ininterrotta.
Negin Safaei, avvocato per la migrazione in Australia con numero di iscrizione MARA 1791573, considera questo uno dei punti che generano più confusione tra i richiedenti di un partner visa e ne illustra così il quadro giuridico.
Il fondamento di questo requisito è la regulation 2.03A. In base a tale disposizione, se il richiedente fa valere una relazione de facto, il Ministro deve ritenere accertato che la relazione sia esistita almeno nel periodo di 12 mesi precedente la data della domanda. La medesima disposizione precisa però che tale requisito si applica soltanto qualora il richiedente non sia in grado di dimostrare l’esistenza di «compelling and compassionate circumstances» per la concessione del visto; nella prassi, l’avere un figlio in comune viene di norma esaminato proprio all’interno di questo quadro. A ciò si aggiungono eccezioni distinte, previste per i casi collegati al visto umanitario permanente — tra cui l’ipotesi in cui la relazione esistesse già prima della concessione del visto umanitario e ne fosse stata data comunicazione al Department.
Un ulteriore aspetto tecnico riguarda l’interpretazione stessa di questi 12 mesi. Il periodo si calcola dal momento in cui il rapporto è divenuto una relazione de facto — non dal momento in cui i partner si sono conosciuti — e le separazioni temporanee non impediscono il computo, purché la coppia abbia convissuto in un determinato momento e non viva separata in modo permanente (section 5CB del Migration Act).
Anche la registrazione ufficiale della relazione elimina soltanto il requisito temporale e non sostituisce la prova della genuinità del rapporto. I criteri della section 5CB e della regulation 1.09A — impegno reciproco a una vita condivisa, esclusività, stabilità e il fatto che la coppia non viva separata in modo permanente — devono comunque essere dimostrati; la regulation 1.09A impone al Ministro di esaminare tutte le circostanze della relazione, comprese quelle indicate nella subregulation (3).
Quanto alla possibilità di registrare la relazione, va tenuto presente che la registrazione non è possibile in tutti gli Stati e Territori e che le condizioni variano: solo la registrazione effettuata ai sensi delle leggi statali/territoriali «prescribed» negli Acts Interpretation (Registered Relationships) Regulations 2019 produce effetti giuridici e costituisce prova conclusiva della relazione de facto. Prima di prendere una decisione, verifichi l’elenco contenuto in tale strumento e il sito Births, Deaths and Marriages dello Stato di riferimento.
Infine, un promemoria importante: questo requisito dei 12 mesi riguarda solo chi fa valere una relazione de facto e non si applica alle coppie unite da matrimonio legalmente valido (spouse).
Se desidera sapere con esattezza in quale di questi percorsi si collochi la sua relazione e quale eccezione sia rilevante per il suo caso, una consulenza specialistica e personalizzata può chiarire la strada da seguire e restituirle serenità; per una guida dedicata, contatti Negin Safaei.
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This answer reflects the law and policy as verified on September 29, 2026. Immigration rules change frequently — confirm the current position before acting.
Mrs. Negin Safaee وکیل مهاجرت استرالیا 1791573
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