Una delle domande più ricorrenti emerse nella diretta di questa settimana ha colpito esattamente il punto che genera maggiore confusione tra i candidati della categoria skilled: il rapporto tra la «priorità federale di trattazione» e l’«invito statale». Negin Safaee, agente di migrazione registrata (MARA 1791573), rispondendo a questo quesito ha illustrato il confine preciso tra i due meccanismi, sulla base del testo del Migration Act e della prassi ufficiale del Department of Home Affairs. Quello che segue è l’esposizione completa di quella stessa analisi, con richiami alle disposizioni normative, alle ministerial directions e alle pagine ufficiali del Department of Home Affairs e dei governi statali.
La risposta breve
No. La priorità federale di trattazione dei visti skilled (le ministerial directions emanate ai sensi della sezione 499 del Migration Act 1958, tra cui la Direction 122) stabilisce soltanto «l’ordine di esame e decisione» delle domande di visto presso il Department of Home Affairs e non obbliga gli Stati e i Territori a emettere inviti e nomination 190 e 491 seguendo lo stesso ordine o la stessa lista di professioni. Ogni Stato ha criteri, lista delle competenze e settori prioritari propri. L’unico effetto indiretto è che, dopo la nomination, la domanda di visto viene esaminata nella coda federale secondo quelle stesse priorità.
Che cosa dice la legge
La colonna portante del discorso è la sezione 499 del Migration Act 1958 (Migration Act 1958, s 499). Tale disposizione consente al Ministro di impartire direzioni ai decisori e stabilisce che ogni persona o ente è tenuto a conformarsi alla direzione emanata ai sensi del comma (1). Ma, nell’ambito skilled, l’oggetto di queste direzioni non sono i criteri di concessione del visto, bensì «l’ordine di trattazione»; come del resto indica il titolo ufficiale di questa famiglia di direzioni: Direction no. 87 — Migration Act 1958 — Direction under section 499 — Order of Consideration — Certain Skilled Migration Visas.
Anche l’attuale generazione di queste direzioni svolge esattamente la stessa funzione. Di questa famiglia di direzioni si afferma espressamente: questa direzione non modifica i requisiti di legge per la concessione del visto, bensì modifica l’ordine con cui il Department of Home Affairs esamina generalmente le domande. La Direction 122 è stata firmata il 18 settembre 2026, è entrata in vigore il giorno successivo, ossia il 19 settembre 2026, e ha sostituito le priorità precedenti per questi visti.
Anche l’ambito di applicazione della Direction 122 è definito con precisione: questa direzione si applica ai percorsi skilled comprendenti le subclass 186, 187, 189, 190, 191, 491 e 494 e crea quattro gruppi generali di trattazione. Il punto giuridico decisivo sta proprio qui: la priorità di trattazione non equivale all’idoneità né alla concessione del visto; queste direzioni si limitano a regolare l’ordine di esame del Department of Home Affairs e il richiedente deve comunque soddisfare tutti i requisiti di legge del visto richiesto. In altre parole, i requisiti di idoneità, la lista delle professioni e il points test restano invariati: cambia soltanto la posizione della domanda nella coda.
Sul versante opposto, la nomination statale è un procedimento distinto ed estraneo all’ambito di questa direzione. La pagina ufficiale del Department of Home Affairs dedicata alle allocazioni di nomination degli Stati e dei Territori enuncia questo principio senza alcuna ambiguità: gli Stati e i Territori valutano i candidati sulla base di criteri propri della rispettiva giurisdizione. E, poco oltre, la stessa pagina chiarisce il punto di collegamento indiretto: il Department of Home Affairs esamina le domande pendenti e le nuove domande di visto nominate da uno Stato o Territorio in conformità ai planning levels del programma di migrazione permanente e alle priorità di trattazione dei visti skilled.
Vi sono dunque due decisioni indipendenti, adottate su due livelli diversi: lo Stato decide «chi nominare», mentre il Department of Home Affairs decide «quando e con quale ordine la domanda di visto nominata verrà esaminata».
Distinguere i due livelli: priorità federale contro criteri statali
| Aspetto | Livello federale (direction ex sezione 499) | Livello statale (nomination 190 / 491) |
|---|---|---|
| Base giuridica | Sezione 499 del Migration Act 1958; l’osservanza della direzione è obbligatoria | Politiche e criteri di ciascuno Stato; criteri propri della rispettiva giurisdizione |
| Oggetto della decisione | Ordine di esame e decisione delle domande di visto | Selezione e invito alla nomination, prima del lodge del visto |
| Lista delle professioni | La lista delle professioni e il points test restano invariati | Lista/settori prioritari specifici di ciascuno Stato |
| Effetto sull’idoneità | La priorità di trattazione non equivale all’idoneità né alla concessione del visto | Determina l’accesso all’invito e i 5 o 15 punti della nomination |
| Tetto numerico | Planning levels del programma di migrazione | L’allocazione di nomination = il numero di nuovi richiedenti principali che lo Stato può nominare; tale cifra non determina il numero di visti concessi nell’anno |
L’ordine quadripartito di trattazione nella Direction 122
- Domande relative a settori e professioni prioritari
- Altre domande di richiedenti principali che al momento del lodge si trovavano in Australia
- Domande di richiedenti principali che al momento del lodge si trovavano fuori dall’Australia e la cui domanda non è mai stata combinata con quella di un’altra persona
- Altre domande
Anche il perno del primo gruppo sono i settori di rilievo nazionale: la massima priorità di trattazione è riconosciuta a professioni selezionate nei settori delle costruzioni, della sanità, dell’istruzione, dell’agricoltura, dell’acquacoltura, della pesca e delle risorse, accanto alle professioni connesse agli interessi australiani in materia di law enforcement e difesa.
Un esempio pratico: due Stati, due logiche diverse
- New South Wales: per essere idoneo alla nomination NSW, la tua professione deve rientrare in uno degli ANZSCO unit group elencati nella NSW Skills List — una lista che riflette le competenze più richieste in questo Stato — e devi essere al contempo idoneo per quel visto. I criteri di base comprendono una skills assessment valida per una professione che figuri sia nella lista delle professioni skilled idonee per quel visto, sia in un ANZSCO unit group presente nella NSW Skills List; e il soddisfacimento di uno dei requisiti di residenza: lavorare nel NSW nella professione nominata, oppure risiedere nel NSW per almeno sei mesi consecutivi, oppure risiedere fuori dall’Australia per almeno sei mesi consecutivi. Inoltre, non è possibile presentare domanda diretta per la nomination NSW.
- Victoria: la logica è del tutto diversa; tutte le professioni presenti nella pertinente lista delle professioni del Department of Home Affairs sono idonee per la nomination del Victoria e soltanto determinate professioni nei gruppi settoriali sanità, servizi sociali, istruzione e costruzioni ottengono priorità. Anche per l’anno 2026–27, il Victoria ha dato priorità a quattro settori — sanità, servizi sociali, istruzione e costruzioni — e ottengono priorità soltanto le professioni elencate in ciascun settore. Anche il meccanismo di selezione è statale: in ogni invitation round vengono invitate le ROI con il punteggio complessivo più alto nel Victorian Points Test tra tutte le professioni idonee presenti nel pool, e in ciascun settore prioritario vengono selezionate le ROI con il punteggio più alto di quello stesso settore. E il punto cruciale: per essere presi in considerazione per la skilled nomination del Victoria è necessario soddisfare sia i requisiti del visto del governo federale sia i requisiti di nomination del governo del Victoria.
Proprio questo confronto mostra perché una professione può figurare nella lista di uno Stato e non trovare alcuno spazio in un altro: ogni Stato decide in base ai propri settori produttivi, alle proprie risorse minerarie e al proprio fabbisogno di manodopera. Al tempo stesso, le liste statali sono un «filtro aggiuntivo» rispetto alla lista federale, non un suo sostituto; come conferma lo stesso NSW: non tutte le professioni all’interno di un unit group elencato sono idonee e la tua professione deve figurare anche nella lista delle professioni idonee del Department of Home Affairs per quello stesso visto.
Le cifre delle allocazioni di nomination che è bene conoscere
- Il 4 novembre 2025 il Governo australiano ha fissato a 20.350 il numero delle allocazioni di nomination degli Stati e dei Territori per il program year 2025–26.
- La quota della subclass 190 è pari a 12.850 posti e quella della subclass 491 a 7.500; con la seguente ripartizione: ACT 800/800, NSW 2.100/1.500, NT 850/800, QLD 1.850/750, SA 1.350/900, TAS 1.200/650, VIC 2.700/700 e WA 2.000/1.400.
Che cosa significa tutto questo per te
Come spiega Negin Safaee, agente di migrazione registrata (MARA 1791573), una strategia corretta parte proprio dall’accettare questa doppia natura: per ottenere un invito 190 o 491 devi costruire il tuo dossier secondo la «logica dello Stato obiettivo», mentre per ridurre i tempi di decisione dopo il lodge devi conoscere la tua collocazione nell’«ordine federale di trattazione». Queste due azioni non si annullano a vicenda: sono complementari.
Tre conseguenze pratiche sono evidenti. In primo luogo, il fatto che la tua professione rientri tra le priorità federali non crea alcun obbligo per lo Stato, e viceversa: il parametro dell’invito sono i criteri di quello specifico Stato. In secondo luogo, se uno Stato nomina una professione esterna ai settori prioritari federali, la tua nomination è pienamente valida, ma la collocazione della domanda di visto nella coda federale dipende dalle priorità di trattazione e dalle altre condizioni rilevanti, poiché il Department of Home Affairs esamina le domande nominate da uno Stato o Territorio in conformità ai planning levels del programma di migrazione permanente e alle priorità di trattazione dei visti skilled; il che significa che la pianificazione dei tempi deve essere realistica. In terzo luogo, la professione nominata deve in ogni caso figurare nella lista federale delle professioni skilled idonee per quella stessa subclass: nessuno Stato può aggirare questo requisito.
L’aspetto rassicurante è che questa struttura, per quanto possa apparire complessa, è del tutto gestibile. Quando la scelta dello Stato obiettivo, la tempistica di registrazione della ROI/EOI, la skills assessment e la documentazione relativa a impiego e residenza vengono coordinate secondo un unico piano, migliorano sia le possibilità di invito sia la rapidità della decisione. È esattamente per questo che l’approccio è sempre stato quello di valutare, prima di qualsiasi passo, il profilo del richiedente contemporaneamente rispetto ai criteri statali e rispetto all’ordine federale di trattazione, così che la decisione si fondi sulla realtà del caso e non su ciò che si sente dire.
Fonti
- Migration Act 1958 — s 499 Minister may give directions — AustLII (testo consolidato della legge)
- State and territory nomination allocations — Department of Home Affairs (aggiornamento intorno a settembre 2026)
- Direction no. 110 — Migration Act 1958, Direction under section 499 — Department of Home Affairs (esempio della struttura delle direzioni ex sezione 499)
- Direction no. 87 — Order of Consideration: Certain Skilled Migration Visas — Parliament of Australia (documento ufficiale)
- Direction no. 122 — Order for considering and disposing of visa applications for certain provisional and permanent Skilled Visas — Department of Home Affairs (in vigore dal 19 settembre 2026)
- Skilled Nominated visa (subclass 190) — NSW nomination — NSW Government
- Nominated Occupation — Live in Melbourne — Victorian Government
- Victorian Points Test — Live in Melbourne, Victorian Government (aggiornamento ottobre 2026)
Il tuo dossier, due code distinte: tracciamo insieme la mappa precisa di entrambe
Se la tua professione rientra tra le priorità federali ma non hai ancora ricevuto alcun invito da uno Stato, oppure al contrario hai ottenuto l’invito e temi che l’esame del visto si prolunghi, la risposta sta in una valutazione accurata e personalizzata: quale Stato si allinea al tuo profilo, quale gruppo di trattazione determinerà le tue tempistiche e quale azione devi compiere già da oggi. Negin Safaee, agente di migrazione registrata (MARA 1791573), è pronta a esaminare il tuo caso, con la stessa chiarezza, precisione e aderenza alle fonti ufficiali che hai visto in questo articolo. Ti basta inviarci i dati del tuo profilo skilled (professione valutata, punteggio, Stato di interesse e situazione onshore/offshore) per definire insieme il prossimo passo, chiaro e realistico.
Frequently asked questions
La ministerial Direction 122 obbliga gli Stati a emettere gli inviti 190 e 491 secondo le priorità federali?
No. Questa direzione, emanata ai sensi della sezione 499 del Migration Act 1958, stabilisce soltanto l’ordine di esame e decisione delle domande di visto presso il Department of Home Affairs e non modifica i requisiti di legge del visto. La pagina ufficiale del Department of Home Affairs precisa che gli Stati e i Territori valutano i candidati sulla base di criteri propri della rispettiva giurisdizione.
Se la mia professione rientra tra le priorità federali, aumentano le mie possibilità di ricevere un invito statale?
Non automaticamente. L’invito statale viene emesso in base alla lista delle competenze e ai settori prioritari di quello specifico Stato. Ad esempio, per il 2026–27 il Victoria ha dato priorità a quattro settori — sanità, servizi sociali, istruzione e costruzioni — mentre il NSW ha vincolato la nomination agli ANZSCO unit group elencati nella NSW Skills List.
Uno Stato può nominare per il 190 o il 491 una professione esterna alla lista federale?
No. La professione nominata deve figurare nella lista delle professioni skilled idonee del Department of Home Affairs per quella stessa subclass. Le liste statali sono un filtro aggiuntivo rispetto alla lista federale, non un suo sostituto; anche nel NSW la professione deve figurare sia nella lista federale del 190 sia in un ANZSCO unit group presente nella NSW Skills List.
Quale effetto indiretto ha la priorità federale sul mio dossier già nominato?
Dopo il lodge del visto, il Department of Home Affairs esamina le domande nominate da uno Stato o Territorio in conformità ai planning levels del programma di migrazione permanente e alle priorità di trattazione dei visti skilled. Pertanto, se la tua professione non rientra nei settori prioritari federali, la collocazione del dossier dipende anche dalle altre condizioni rilevanti e i tempi di decisione non sono garantiti.
Qual è l’ordine di trattazione previsto dalla Direction 122?
Quattro gruppi generali: in primo luogo le domande relative a settori e professioni prioritari; poi le altre domande di richiedenti principali che al momento del lodge si trovavano in Australia; quindi le domande di richiedenti principali che al momento del lodge si trovavano fuori dall’Australia e la cui domanda non è mai stata combinata con quella di un’altra persona; e infine le altre domande. La massima priorità è riconosciuta a professioni selezionate nei settori delle costruzioni, della sanità, dell’istruzione, dell’agricoltura, dell’acquacoltura, della pesca e delle risorse, nonché alle professioni connesse agli interessi in materia di law enforcement e difesa.
A quanto ammontavano le allocazioni di nomination 190 e 491 per il 2025–26?
Il 4 novembre 2025 il Governo australiano ha fissato il totale delle allocazioni di nomination degli Stati e dei Territori a 20.350 posti: 12.850 per la subclass 190 e 7.500 per la subclass 491. Questa cifra indica il numero di nuovi richiedenti principali che lo Stato può nominare e non determina il numero di visti concessi nell’anno.
This answer reflects the law and policy as verified on October 30, 2026. Immigration rules change frequently — confirm the current position before acting.
Sig.ra Negin Safaee agente di migrazione registrata 1791573
This article is general information only, current at the date shown, and is not legal advice. Do not rely on it for your own situation — immigration law and policy change frequently. Seek advice from a registered migration agent or immigration lawyer about your circumstances.
