La nuova definizione delle priorità non modifica le modalità di emissione degli inviti per i visti 189, 190 e 491, ma stabilisce esclusivamente l’ordine di elaborazione delle domande già presentate. Gli inviti continuano a essere emessi tramite il sistema SkillSelect sulla base del punteggio e dei tetti massimi per categoria professionale (occupation ceilings), mentre per i visti 190 e 491 la selezione del candidato spetta ai singoli sistemi statali.
Questa distinzione è uno dei punti su cui Negin Safaee, agente di migrazione registrata (MARA 1791573), insiste nel rispondere alle domande frequenti dei candidati per i visti basati sulle competenze, poiché molte persone confondono queste due fasi distinte.
Per chiarire la questione, immaginiamo che una persona abbia ricevuto un invito per il subclass 189 e abbia presentato la propria domanda di visto. È da questo momento che la Ministerial Direction 122 — operativa dal 19 settembre 2026 — può influire sull’ordine di esame del funzionario responsabile del caso. Tuttavia, la selezione dei candidati per ricevere l’invito rimane nelle mani di SkillSelect: le EOI con il punteggio più alto vengono invitate per prime e i tetti massimi per categoria professionale determinano quanti candidati saranno invitati in ogni gruppo. Per quanto riguarda i visti 190 e 491 con nomination statale, i tetti massimi per categoria professionale non si applicano e i criteri di selezione di ogni Stato sono determinanti.
Pertanto, la risposta alla domanda «Lavorare in settori prioritari significa ricevere prima un invito?» è negativa. La Direction 122 è un documento di orientamento per i decisori del Department of Home Affairs e non modifica i requisiti di idoneità, gli elenchi delle professioni o i requisiti di sponsorship e nomination. Il suo ambito di applicazione copre i subclass 186, 187, 189, 190, 191, 489, 491, 494, 887 e 888 e — a differenza della Direction 119 — si applica solo alle domande di visto (visa applications), non alle domande di nomination.
Un altro punto fondamentale per una pianificazione realistica è che questo quadro normativo riordina anche le pratiche già in coda; ciò significa che include sia le domande presentate prima dell’entrata in vigore e non ancora risolte, sia quelle successive. Allo stesso tempo, rientrare in un gruppo con priorità più alta non garantisce un risultato più rapido né il rilascio del visto; non sono stati associati tempi di elaborazione specifici ai livelli di priorità. I decisori seguono l’ordine di priorità in conformità con le politiche governative riguardanti le dimensioni e la composizione del programma migratorio.
Se desiderate sapere esattamente dove si colloca la vostra pratica in questi due percorsi separati — invito ed elaborazione — una breve consulenza personale con Negin Safaee, agente di migrazione registrata (MARA 1791573), può chiarire i vostri dubbi e offrirvi maggiore tranquillità.
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This answer reflects the law and policy as verified on October 27, 2026. Immigration rules change frequently — confirm the current position before acting.
Sig.ra Negin Safaee agente di migrazione registrata 1791573
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