È una delle preoccupazioni che ricorrono più spesso nella sezione domande e risposte del programma: una coppia ha depositato la domanda di visto partner, attende da mesi e sente dire che «un giorno l’ufficiale incaricato potrebbe telefonare senza preavviso». In questo articolo Negin Safaei, avvocata specializzata in diritto dell’immigrazione australiano e registered migration agent MARA con numero MARN 1791573, chiarisce esattamente quali poteri la normativa australiana in materia di immigrazione attribuisce al Dipartimento, come questi poteri vengono esercitati nella pratica e quali racconti diffusi nella comunità di lingua persiana non trovano alcun fondamento nella legge o nelle policy pubblicate.
La risposta breve
Sì, una telefonata o un colloquio nell’ambito di una pratica di visto partner in Australia è possibile, e il suo fondamento normativo si trova nelle sezioni da 55 a 59 del Migration Act 1958. Non si tratta però di una fase standard o obbligatoria di ogni pratica: la maggior parte delle domande di visto partner viene decisa sulla base della documentazione presentata. La telefonata o il colloquio rientrano nella discrezionalità dell’ufficiale incaricato e di norma avvengono quando permangono dubbi sulla genuinità della relazione o su quanto affermato nella domanda.
Che cosa dice la legge
Il quadro di riferimento è il «Code of Procedure» contenuto nella Part 2, Division 4 del Migration Act 1958. Già le rubriche delle singole sezioni chiariscono la risposta:
- Sezione 55 — facoltà di fornire ulteriori informazioni: fino al momento della decisione il richiedente può presentare informazioni e documenti integrativi, e il decisore è tenuto a prenderli in considerazione.
- Sezione 56 — facoltà di richiedere ulteriori informazioni: il decisore può acquisire qualsiasi informazione ritenga rilevante e può invitare il richiedente, per iscritto oppure oralmente, a fornire informazioni aggiuntive. È proprio il riferimento alla forma orale a rendere giuridicamente possibile la telefonata.
- Sezione 57 — obbligo di comunicare determinate informazioni al richiedente: se esistono informazioni sfavorevoli (relevant information) destinate a costituire parte del fondamento di un rifiuto e non provenienti dal richiedente stesso, il Dipartimento deve portarle a conoscenza dell’interessato e concedergli la possibilità di replicare e di presentare osservazioni. È una delle più importanti garanzie giuridiche di cui disponete nel corso di qualsiasi telefonata o colloquio.
- Sezione 58 — invito a fornire informazioni od osservazioni: l’invito deve indicare le modalità e il termine per la risposta; la risposta può essere richiesta in forma scritta, telefonica o nel corso di un colloquio.
- Sezione 59 — colloquio: se il richiedente viene invitato a un colloquio, è tenuto a compiere «ogni sforzo ragionevole» per rendersi disponibile e presentarsi. La legge non impone la presenza fisica: anche un colloquio telefonico può essere sufficiente.
Nemmeno il contenuto delle domande è casuale: l’ufficiale incaricato valuta la relazione alla luce dei criteri della regulation 1.15A delle Migration Regulations 1994 (e, per le relazioni de facto, della regulation 1.09A), ossia i quattro aspetti finanziario, della gestione domestica (household), sociale della relazione e della natura dell’impegno reciproco. Le domande poste al telefono ruotano quindi normalmente attorno a questi quattro assi e mirano a verificare proprio ciò che avete dichiarato nei documenti e nelle statutory declaration.
Che cosa ha un fondamento normativo e che cosa è soltanto esperienza di campo
| Affermazione diffusa | Situazione reale |
|---|---|
| L’ufficiale incaricato può telefonare o fissare un colloquio | Ha un fondamento normativo esplicito — sezioni 56, 58 e 59 del Migration Act 1958 |
| La telefonata o il colloquio sono «molto probabili» e costituiscono una fase ordinaria di ogni pratica partner | Nessun documento pubblicato dal Dipartimento afferma una cosa simile. Il canale ordinario per richiedere informazioni è la richiesta di documenti tramite ImmiAccount. Il colloquio è uno strumento discrezionale e mirato, non una fase standard |
| Un unico ufficiale telefona «contemporaneamente» al richiedente e allo sponsor | Nessuna policy pubblicata descrive questa modalità. Ciò che viene riferito nella pratica sono telefonate separate, talvolta a breve distanza di tempo: un’esperienza di campo, non una procedura ufficiale |
| Le domande sono un «interrogatorio» | Le domande possono essere personali e molto dettagliate, ma ogni colloquio è soggetto al Code of Procedure; in particolare alla sezione 57, che impone di sottoporvi le informazioni sfavorevoli per le vostre osservazioni, e alla sezione 58, che fissa modalità e termini della risposta |
| Le visite a domicilio e le domande ai vicini fanno parte dell’esame del visto partner | Una simile prassi non risulta confermata come parte dell’ordinaria istruttoria di una pratica partner in alcuna pubblicazione ufficiale del Dipartimento, nel Migration Act né nelle linee guida MARA. Gli ufficiali non possono entrare in un’abitazione privata senza il consenso di chi la occupa o senza un potere di legge, e i poteri di «accesso ai locali per finalità di monitoraggio dei visti» previsti dalla legge (tra cui la sezione 268CA) sono formulati con riferimento ai locali degli istituti di istruzione, non alle case delle coppie partner. Le verifiche sul campo in ambito compliance/frode sono un’eccezione e non devono essere rappresentate come un’esperienza generalizzata |
Un punto pratico importante: se la telefonata arriva in un momento inopportuno o in condizioni in cui non vi sentite linguisticamente pronti, potete chiedere cortesemente all’ufficiale di fissare un altro momento, di gestire il contatto tramite il vostro registered migration agent (indicato nel Form 956) oppure di prevedere la presenza di un interprete. Si tratta di una richiesta — non di una garanzia pubblicata — ma di una richiesta del tutto ragionevole e di norma accolta, purché non entri in conflitto con l’obbligo previsto dalla sezione 59, ossia lo «sforzo ragionevole per essere presenti».
Che cosa significa tutto questo per voi
Negin Safaei spiega che prepararsi a una telefonata equivale, in realtà, a preparare una pratica coerente: se le vostre statutory declaration, le date, i luoghi di convivenza e i dettagli della vita quotidiana risultano precisi e allineati nella documentazione, una telefonata non sarà altro che la conferma di quella stessa realtà. È opportuno che entrambi i partner, prima della decisione, ripassino ciò che hanno dichiarato nella pratica — non per «imparare a memoria le risposte», ma perché il racconto di una vita condivisa risulti naturale e coerente da parte di entrambi.
E se una telefonata o un colloquio dovessero avere luogo, sappiate che la legge non vi lascia senza tutela: la sezione 57 obbliga il Dipartimento a sottoporvi, per le vostre osservazioni, le informazioni sfavorevoli rilevanti ai fini della decisione, mentre la sezione 58 chiarisce modalità e termini della risposta. Calma, sincerità e coordinamento con il vostro registered migration agent MARA sono i tre strumenti concreti a vostra disposizione in questa fase. È questo il significato di un lavoro professionale svolto nel rispetto del Code of Conduct dei registered migration agent MARA: guidare la pratica con documenti precisi e aspettative realistiche, non con supposizioni e voci di corridoio.
Fonti
- Migration Act 1958 (Cth) — Part 2, Division 4 «Code of Procedure», sezioni 55–59 e sezione 268CA (versione consolidata in vigore): legislation.gov.au/C1958A00062/latest
- Migration Regulations 1994 (Cth) — regulation 1.15A (spousal relationship) e regulation 1.09A (de facto relationship): legislation.gov.au/F1996B00539/latest
- Department of Home Affairs — Partner visa (temporary) subclass 820: immi.homeaffairs.gov.au/visas/getting-a-visa/visa-listing/partner-onshore/temporary-820
- Department of Home Affairs — Partner visa (provisional) subclass 309: immi.homeaffairs.gov.au/visas/getting-a-visa/visa-listing/partner-migration/partner-provisional-309
- Office of the Migration Agents Registration Authority (MARA) — Code of Conduct e linee guida per i registered migration agent: mara.gov.au
La vostra pratica partner, con una preparazione completa
Se siete in attesa della decisione sulla vostra pratica partner, oppure avete ricevuto una telefonata dal Dipartimento e non sapete quale sia il passo giusto da compiere, non è necessario affrontare questo percorso basandovi su supposizioni e sui racconti di altri. In una consulenza possiamo esaminare insieme la documentazione relativa ai quattro aspetti della relazione, risolvere le incoerenze prima che si trasformino in dubbi e preparare voi e il vostro sponsor a qualsiasi domanda, telefonica o di persona. Negin Safaei, avvocata specializzata in diritto dell’immigrazione australiano e registered migration agent MARA con numero MARN 1791573, è a disposizione per valutare la vostra pratica: scrivete per fissare un appuntamento di consulenza, indicando la vostra domanda in modo preciso.
Frequently asked questions
Il Dipartimento dell’Immigrazione australiano può legalmente telefonare senza preavviso?
Sì. La sezione 56 del Migration Act 1958 consente al decisore di acquisire qualsiasi informazione ritenga rilevante e di invitare il richiedente, per iscritto oppure oralmente, a fornire informazioni aggiuntive; la sezione 58 consente di richiedere la risposta in forma scritta, telefonica o nel corso di un colloquio. Una telefonata di questo tipo non è però una fase standard di ogni pratica partner e avviene nella discrezionalità dell’ufficiale incaricato.
È molto probabile un colloquio nella pratica di visto partner?
Nessuna pubblicazione ufficiale del Dipartimento afferma che colloqui o telefonate siano frequenti o abituali nelle pratiche partner. Il canale ordinario per richiedere informazioni è la richiesta di documenti tramite ImmiAccount, e la maggior parte delle pratiche viene decisa sulla base della documentazione. Il colloquio entra in gioco soprattutto quando l’ufficiale incaricato ha dubbi sulla genuinità della relazione o su quanto affermato nella domanda.
L’ufficiale incaricato telefona contemporaneamente al richiedente e allo sponsor?
Nessuna policy pubblicata dal Dipartimento descrive una simile prassi. Ciò che viene riferito nella pratica sono telefonate separate, talvolta a breve distanza di tempo: si tratta di un’esperienza di campo, non di una procedura ufficiale documentata.
Se le mie risposte e quelle del mio partner sono diverse, la pratica viene rifiutata?
Una differenza di dettaglio non costituisce, di per sé, motivo di rifiuto. Ciò che conta è che il racconto di entrambi sia coerente con i documenti e le statutory declaration della pratica e con i criteri della regulation 1.15A. Se esistono informazioni sfavorevoli rilevanti ai fini della decisione, la sezione 57 del Migration Act 1958 obbliga il Dipartimento a sottoporle al richiedente per le sue osservazioni.
Posso chiedere di spostare il colloquio a un altro momento o di avere un interprete?
Potete farne richiesta, anche per quanto riguarda la gestione del contatto tramite il vostro registered migration agent o la presenza di un interprete. Si tratta di una richiesta ragionevole e non di un diritto pubblicato; allo stesso tempo la sezione 59 del Migration Act 1958 obbliga il richiedente a compiere ogni sforzo ragionevole per rendersi disponibile e presentarsi al colloquio.
Gli ufficiali dell’immigrazione si recano a casa delle coppie partner o interrogano i vicini?
Una simile prassi non risulta confermata come parte dell’ordinaria istruttoria del visto partner nelle pubblicazioni del Dipartimento, nel Migration Act o nelle linee guida MARA. Gli ufficiali non possono entrare in un’abitazione privata senza il consenso di chi la occupa o senza un potere di legge; i poteri di accesso ai locali per finalità di monitoraggio dei visti previsti dalla legge (come la sezione 268CA) sono formulati con riferimento ai locali degli istituti di istruzione. Le verifiche sul campo in ambito compliance e frode costituiscono un’eccezione.
This answer reflects the law and policy as verified on September 29, 2026. Immigration rules change frequently — confirm the current position before acting.
Mrs. Negin Safaee وکیل مهاجرت استرالیا 1791573
This article is general information only, current at the date shown, and is not legal advice. Do not rely on it for your own situation — immigration law and policy change frequently. Seek advice from a registered migration agent or immigration lawyer about your circumstances.