Questa è una delle domande che ricevo più spesso dagli spettatori del programma, e la risposta è del tutto chiara nel testo della normativa migratoria australiana — basta leggerla con precisione. Qui di seguito, Negin Safaei, avvocato migrazionista in Australia con numero di registrazione MARA 1791573, illustra passo per passo il quadro giuridico del requisito dei dodici mesi e tutte le eccezioni ufficialmente previste. L’obiettivo di questo testo è che, prima di presentare la domanda, sappiate esattamente sotto quale disposizione ricade il vostro caso e quale documentazione dovete preparare.

La risposta breve

No, il requisito dei dodici mesi non è assoluto. Ai sensi della regulation 2.03A delle Migration Regulations 1994, per far valere una relazione de facto la relazione deve essere esistita per almeno 12 mesi immediatamente precedenti alla data di presentazione della domanda — a meno che la relazione non sia stata registrata presso uno dei registri ufficiali statali o territoriali, che si dimostrino «circostanze imperative e di natura umanitaria» (compelling and compassionate), oppure che si applichino le eccezioni relative ai visti umanitari permanenti. Questo requisito riguarda inoltre esclusivamente la relazione de facto e non si applica alle coppie legate da matrimonio legalmente valido.

Cosa dice la legge

Su questo tema esistono due livelli giuridici distinti, e saperli separare è la chiave per comprendere correttamente il proprio caso:

Primo livello — la definizione della relazione (section 5CB del Migration Act 1958): esiste una relazione de facto quando due persone non sono parenti tra loro, non sono legate da matrimonio legalmente valido, hanno un impegno reciproco verso una vita condivisa con esclusione di altri, la loro relazione è genuina e continuativa, e convivono oppure non vivono separate in modo permanente. La regulation 1.09A impone inoltre al Ministro di considerare tutte le circostanze della relazione, compresi i quattro ambiti previsti dalla subregulation (3): gli aspetti finanziari, la natura del nucleo domestico, gli aspetti sociali e la natura dell’impegno reciproco della coppia.

Secondo livello — il requisito temporale (regulation 2.03A): questa regulation aggiunge un requisito temporale autonomo: in caso di relazione de facto, il Ministro deve essere soddisfatto del fatto che la relazione de facto sia esistita per un periodo di almeno 12 mesi immediatamente precedenti alla data di presentazione della domanda di visto. Il punto giuridicamente rilevante è che il criterio normativo sono «12 mesi di esistenza della relazione de facto», non «12 mesi di convivenza ininterrotta». Il termine iniziale del calcolo è la data in cui la relazione si è costituita nel senso della section 5CB — non la data in cui vi siete conosciuti — e le separazioni temporanee (viaggi di lavoro, studio, limiti legati al visto) non interrompono di per sé il periodo, purché la coppia abbia convissuto in un qualche momento e non viva separata in modo permanente.

Tenete inoltre presente che la regulation 2.03A riguarda unicamente la relazione de facto. Se la vostra è una relazione fondata su un matrimonio valido ai fini migratori (section 5F), la normativa non prevede alcuna durata minima della relazione e il caso viene valutato esclusivamente sulla genuinità e sulla continuità del rapporto.

Le eccezioni al requisito dei 12 mesi e le relative condizioni

Eccezione Base normativa Nota operativa
Registrazione ufficiale della relazione (Registered Relationship) Regulation 2.03A; elenco delle leggi prescribed nelle Acts Interpretation (Registered Relationships) Regulations 2019 La relazione deve essere registrata ai sensi di una delle leggi statali o territoriali elencate in tale regolamento. Non in tutti gli Stati e Territori è possibile registrare la relazione e le condizioni di registrazione (compreso il requisito di residenza in quello Stato) variano; prima di pianificare, verificate sia l’elenco contenuto in tale regolamento sia il sito Births, Deaths and Marriages dello Stato di riferimento.
Circostanze imperative e di natura umanitaria (compelling and compassionate circumstances) Regulation 2.03A Il requisito dei 12 mesi si applica soltanto qualora il richiedente non riesca a dimostrare l’esistenza di circostanze compelling and compassionate per la concessione del visto. In pratica, la presenza di un figlio in comune della coppia è la fattispecie più frequente esaminata in questo stesso quadro; non si tratta di un’eccezione autonoma e automatica e va documentata e argomentata.
Casi collegati al visto umanitario permanente Regulation 2.03A Sono previste eccezioni distinte per le situazioni in cui la relazione esisteva già prima della concessione del visto umanitario permanente ed era stata comunicata al Dipartimento dell’Immigrazione.
Matrimonio legalmente valido in luogo della relazione de facto Section 5F del Migration Act 1958 Il requisito dei dodici mesi di cui alla regulation 2.03A non si applica alle coppie con matrimonio valido.

Il confine esatto dell’effetto della registrazione: la registrazione della relazione presso un registro ufficiale elimina il requisito della durata, ma non sostituisce la prova della genuinità del rapporto. Genuinità, esclusività, impegno reciproco e assenza di separazione permanente continuano a essere valutati sulla base della section 5CB e dei quattro ambiti della regulation 1.09A. In parole semplici: con il certificato di registrazione superate un requisito, non l’intera valutazione.

Che cosa significa tutto questo per voi

Se non avete ancora raggiunto i dodici mesi, il vostro caso non è necessariamente chiuso; la strada giusta è decidere, prima di presentare la domanda, quale delle tre eccezioni si avvicina di più alla realtà della vostra vita e costruire la documentazione intorno a quella specifica eccezione. Come spiega Negin Safaei, in questa categoria di pratiche i danni maggiori derivano da due errori semplici: primo, il calcolo errato del momento iniziale della relazione (contare dalla data in cui vi siete conosciuti, oppure solo dalla data di inizio della convivenza, mentre il criterio normativo è la costituzione della relazione de facto nel senso della section 5CB); secondo, l’idea che il certificato di registrazione della relazione elimini la necessità di provare la genuinità del rapporto.

L’esperienza pratica di Negin Safaei come avvocato migrazionista registrato presso il MARA (numero di registrazione 1791573) nelle pratiche partner dimostra che, con una timeline documentata e coerente — dai primi segnali di un impegno condiviso fino alla situazione attuale — e con la scelta corretta del percorso giuridico, molte pratiche che a un primo sguardo sembrano «presentate troppo presto» sono in realtà perfettamente presentabili e difendibili. La vostra serenità nasce dal sapere esattamente in quale punto della legge vi trovate.

Fonti

  • Migration Regulations 1994 — regulation 2.03A (Additional applicant criteria / relationship requirements) e regulation 1.09A: legislation.gov.au
  • Migration Act 1958 — section 5CB (De facto partner) e section 5F (Spouse): legislation.gov.au
  • Acts Interpretation (Registered Relationships) Regulations 2019 — elenco delle leggi prescribed per la registrazione della relazione: legislation.gov.au
  • Partner Migration (Booklet 1127i) — Department of Home Affairs australiano: immi.homeaffairs.gov.au
  • Partner visa (subclass 820/801 e 309/100) — pagine ufficiali dei visti: immi.homeaffairs.gov.au
  • Register a relationship — Births, Deaths and Marriages Victoria (esempio di registro statale): bdm.vic.gov.au
  • Register of Migration Agents — MARA (verifica del numero di registrazione del professionista): mara.gov.au

Sotto quale disposizione ricade esattamente il vostro caso?

Portate con voi le date della vostra relazione: il giorno in cui è iniziato l’impegno condiviso, il giorno in cui è nata la casa comune e ogni separazione temporanea che si è verificata lungo il percorso. In una consulenza dedicata con Negin Safaei, avvocato migrazionista registrato presso il MARA (1791573), sovrapponiamo questa timeline al testo della section 5CB e della regulation 2.03A e chiariamo se avete già soddisfatto il requisito dei dodici mesi, oppure se per voi è più adatta la via della registrazione della relazione o l’eccezione delle circostanze compelling — e quale documentazione dovete iniziare a raccogliere da oggi. Prima di presentare la domanda, un’ora di pianificazione corretta vale mesi di attesa.

Frequently asked questions

Da quale data si calcola il requisito dei 12 mesi della relazione de facto?

Dalla data in cui la relazione è divenuta una «relazione de facto» nel senso della section 5CB del Migration Act 1958 — ossia dal momento in cui si è costituito l’impegno reciproco verso una vita condivisa con esclusione di altri — e non dalla data in cui vi siete conosciuti. Ai sensi della regulation 2.03A, tale periodo deve precedere immediatamente la data di presentazione della domanda di visto.

Se siamo stati lontani per un certo periodo, il periodo di 12 mesi si interrompe?

Il criterio normativo sono 12 mesi di esistenza della relazione de facto, non 12 mesi di convivenza ininterrotta. Una separazione temporanea (studio, lavoro, limiti legati al visto) non costituisce di per sé un ostacolo, purché la coppia abbia convissuto in un qualche momento e non viva separata in modo permanente (section 5CB).

La registrazione della relazione presso un registro statale elimina il requisito dei 12 mesi?

Sì: la registrazione della relazione ai sensi di una delle leggi statali o territoriali elencate nelle Acts Interpretation (Registered Relationships) Regulations 2019 elimina il requisito della durata. Tuttavia genuinità, esclusività e continuità della relazione continuano a essere valutate sulla base della section 5CB e dei quattro ambiti della regulation 1.09A.

È possibile registrare la relazione in tutti gli Stati?

No. Non in tutti gli Stati e Territori è possibile registrare la relazione e le condizioni di registrazione (compreso il requisito di residenza) variano. Prima di decidere, verificate l’elenco delle leggi prescribed nelle Acts Interpretation (Registered Relationships) Regulations 2019 e il sito Births, Deaths and Marriages dello Stato di riferimento.

Avere un figlio in comune elimina il requisito dei 12 mesi?

La regulation 2.03A applica il requisito dei 12 mesi soltanto quando il richiedente non riesce a dimostrare l’esistenza di «circostanze imperative e di natura umanitaria» (compelling and compassionate circumstances). La presenza di un figlio in comune della coppia è la fattispecie più frequente esaminata in questo quadro; non si tratta però di un’esenzione automatica e deve essere documentata e argomentata.

Il requisito dei 12 mesi si applica anche alle coppie sposate ufficialmente?

No. La regulation 2.03A riguarda specificamente la relazione de facto. Per le coppie che hanno un matrimonio valido ai fini migratori (section 5F) la normativa non prevede alcuna durata minima della relazione e la valutazione si concentra sulla genuinità e sulla continuità del rapporto.

Esistono altre eccezioni al requisito dei 12 mesi?

Sì: la regulation 2.03A prevede eccezioni distinte per i casi collegati al visto umanitario permanente, tra cui quello in cui la relazione esisteva già prima della concessione del visto umanitario ed era stata comunicata al Dipartimento dell’Immigrazione.

This answer reflects the law and policy as verified on September 29, 2026. Immigration rules change frequently — confirm the current position before acting.

Mrs. Negin Safaee وکیل مهاجرت استرالیا 1791573

This article is general information only, current at the date shown, and is not legal advice. Do not rely on it for your own situation — immigration law and policy change frequently. Seek advice from a registered migration agent or immigration lawyer about your circumstances.