Una delle domande che mi vengono rivolte più spesso è se, per presentare domanda di Partner visa per l’Australia, serva un certificato di matrimonio ufficiale. La risposta, chiara e documentata, viene fornita da Negin Safaei, migration lawyer in Australia con numero di registrazione MARA 1791573, sulla base del testo del Migration Act 1958 e delle Migration Regulations 1994. Qui di seguito illustro tutti e tre i percorsi legali a disposizione delle coppie — matrimonio ufficiale, relazione de facto e il percorso della “prospective marriage” — con i criteri e la documentazione richiesta per ciascuno di essi.

La risposta breve

Il matrimonio ufficiale non è obbligatorio per il Partner visa australiano. Il Migration Act 1958 riconosce tre percorsi: spouse, ossia coniuge legalmente sposato (section 5F); de facto partner, cioè la relazione senza matrimonio (section 5CB); e la Prospective Marriage visa (subclass 300) per le coppie che non sono né sposate né in una relazione de facto. Le coppie de facto devono di norma dimostrare dodici mesi di relazione precedenti alla data di presentazione della domanda, salvo che la relazione sia stata formalmente registrata (register) o che sussistano “compelling and compassionate circumstances”. In tutti i percorsi occorre comunque provare che la relazione è autentica e continuativa.

Cosa dice la legge

Il Partner visa è un unico visto con due percorsi geografici: subclass 820/801 per la domanda presentata dall’interno dell’Australia e subclass 309/100 per la domanda presentata dall’estero. Il “visto de facto” non è una subclass a sé stante: la coppia sposata e la coppia non sposata utilizzano le stesse subclass e la differenza risiede soltanto nella definizione giuridica che inquadra la loro relazione.

1) Coniuge legalmente sposato — section 5F del Migration Act 1958: è “spouse” la persona il cui matrimonio è valido e riconoscibile ai sensi del Marriage Act 1961 e per la quale, inoltre, risultino accertati l’impegno reciproco a una vita condivisa con esclusione di terzi, l’autenticità e la continuità della relazione, e la convivenza (o l’assenza di una separazione permanente). In altre parole, il semplice possesso di un certificato di matrimonio — iraniano, turco o australiano — non costruisce da solo la pratica: il matrimonio deve essere valido per il diritto australiano e la relazione deve essere reale e in corso.

2) De facto partner — section 5CB del Migration Act 1958: due persone sono considerate de facto partner se non sono sposate tra loro, hanno un impegno reciproco a una vita condivisa con esclusione di terzi, la loro relazione è autentica e continuativa, “convivono o non vivono separate in modo permanente” e non sono legate da un rapporto di parentela stretta. Attenzione: il test legale non è “dodici mesi di convivenza ininterrotta”; il test è l’esistenza di dodici mesi di relazione de facto, e il requisito della vita condivisa presenta una certa flessibilità grazie alla formula “o non vivono separate in modo permanente”. Ciò detto, una convivenza documentata resta la forma di prova più solida.

3) Criteri di valutazione della relazione — regulation 1.09A delle Migration Regulations 1994: il case officer valuta la relazione su quattro assi: aspetti finanziari, natura del nucleo domestico (household), aspetti sociali e natura dell’impegno reciproco tra i due partner.

4) La regola dei dodici mesi e le sue eccezioni — regulation 2.03A delle Migration Regulations 1994: per i richiedenti de facto, il Minister deve essere convinto che la relazione de facto sia esistita per almeno i dodici mesi immediatamente precedenti alla data di presentazione della domanda. Questo requisito non si applica nei seguenti casi: (a) la relazione è stata formalmente registrata ai sensi della legge di uno degli Stati o Territori prescritti; (b) il richiedente dimostra la sussistenza di “compelling and compassionate circumstances” per il rilascio del visto; (c) opera l’eccezione relativa ai visti umanitari permanenti, ossia quando la relazione de facto esisteva già prima del rilascio del visto umanitario ed è stata comunicata al Department of Home Affairs, oppure quando la relazione è con un richiedente di un visto umanitario permanente.

5) Prospective Marriage visa — subclass 300: se non siete sposati e non potete dimostrare una relazione de facto, questo visto vi consente di entrare in Australia, sposare il/la vostro/a fidanzato/a e poi presentare domanda di residenza permanente. A differenza del percorso del Partner visa, l’esistenza di una relazione de facto prima della presentazione della domanda di subclass 300 non è un requisito; il richiedente deve invece trovarsi fuori dall’Australia al momento della presentazione della domanda e documentare l’intenzione e i progetti concreti di matrimonio.

Le condizioni chiave di ciascun percorso in sintesi

Percorso Base giuridica Serve il matrimonio? Requisito di durata della relazione Punto chiave
Coniuge legalmente sposato (820/801 o 309/100) Section 5F del Migration Act 1958 + Marriage Act 1961 Sì Nessuna durata minima Il matrimonio deve essere valido per il diritto australiano; autenticità e continuità della relazione devono comunque essere dimostrabili
De facto partner (le stesse subclass) Section 5CB + regulations 1.09A e 2.03A delle Migration Regulations 1994 No Dodici mesi di relazione de facto fino alla data di presentazione della domanda La registrazione formale della relazione, le compelling and compassionate circumstances o l’eccezione umanitaria eliminano questo requisito
Prospective Marriage (subclass 300) Elenco dei visti del Department of Home Affairs No — matrimonio dopo l’ingresso Non è richiesta una relazione de facto precedente alla domanda La domanda va presentata dall’estero; segue il matrimonio e poi la domanda di residenza permanente

Sulla registrazione formale della relazione (Relationship Registration):

  • La registrazione della relazione è possibile nella maggior parte degli Stati e Territori australiani; in Western Australia (WA) e nel Northern Territory (NT), però, non esiste un sistema di registrazione delle relazioni.
  • Se una delle due persone è legalmente sposata con un terzo, la registrazione della relazione non è possibile.
  • La registrazione elimina soltamente il requisito dei dodici mesi; di per sé non prova l’autenticità della relazione. I richiedenti devono comunque essere valutati alla luce della definizione di de facto partner della section 5CB del Migration Act 1958 e degli assi previsti dalla regulation 1.09A.
  • Nello Stato del Victoria la registrazione della relazione si effettua tramite l’ufficio di stato civile (Births, Deaths and Marriages Victoria).
  • La regulation 2.03A, nel suo testo, non fissa una data specifica per l’eccezione della “registrazione della relazione”; la prassi più sicura e più standard consiste nel completare la registrazione prima della data di presentazione della domanda di visto e nell’allegare il relativo certificato alla pratica.

Sulla validità del matrimonio: i matrimoni in cui una delle parti era minore di 18 anni, i matrimoni per procura o soltanto religiosi e non registrati, e i matrimoni poligamici possono non essere riconosciuti come “rapporto coniugale” ai sensi del Marriage Act 1961. In casi di questo tipo la via pratica è di norma la dimostrazione di una relazione de facto oppure il ricorso alla subclass 300.

Che cosa significa per voi

Come spiega Negin Safaei, l’assenza di un certificato di matrimonio non chiude nessuna porta nel sistema migratorio australiano: cambia soltanto il percorso probatorio. Se siete legalmente sposati, la pratica si concentra sulla validità del matrimonio e sulle prove della continuità della relazione. Se convivete senza essere sposati, il focus si sposta sulla data di inizio della relazione de facto, sulle quattro categorie di prove della regulation 1.09A e — se necessario — sulla registrazione formale della relazione per superare il requisito dei dodici mesi. E se la vostra relazione è recente e una vita condivisa non si è ancora consolidata, la subclass 300 è esattamente la via legale pensata per la vostra situazione.

L’esperienza con le pratiche di clienti di lingua persiana mostra che l’errore evitabile più importante è la scelta del percorso sbagliato nel giorno della presentazione della domanda: un problema che una valutazione accurata e senza fretta, all’inizio del percorso, risolve completamente. Il team di Negin Safaei, in qualità di migration lawyer registrata presso la MARA (numero 1791573), imposta la pratica sin dall’inizio sul testo della legge e sulla documentazione reale della vostra vita, affinché sia scelto il percorso corretto e le prove siano complete già prima del deposito della domanda. Non dovete prendere questa decisione da soli e sulla base di voci sentite in giro.

Fonti

  • Migration Act 1958 (sections 5CB e 5F — definizione di de facto partner e di spouse) — legislation.gov.au
  • Migration Regulations 1994 (regulations 1.09A e 2.03A — criteri di valutazione della relazione, requisito dei dodici mesi e relative eccezioni) — legislation.gov.au
  • Marriage Act 1961 (validità e riconoscimento del matrimonio) — legislation.gov.au
  • Partner visa (subclass 820/801) — Department of Home Affairs — immi.homeaffairs.gov.au
  • Partner (Provisional) visa (subclass 309) and Partner visa (subclass 100) — Department of Home Affairs — immi.homeaffairs.gov.au
  • Prospective Marriage visa (subclass 300) — Department of Home Affairs — immi.homeaffairs.gov.au
  • Register a relationship — Births, Deaths and Marriages Victoria — bdm.vic.gov.au
  • Register of Migration Agents — Office of the Migration Agents Registration Authority (MARA) — mara.gov.au

La pratica della vostra relazione deve essere solida prima di essere depositata

Se non sapete se la vostra situazione ricade nella definizione di spouse, in quella di relazione de facto, o se il percorso giusto per voi è la subclass 300, una valutazione legale accurata fatta oggi può risparmiarvi mesi di richieste e integrazioni e ridurre il rischio di rifiuto. Negin Safaei, migration lawyer in Australia registrata presso la MARA con il numero 1791573, esamina con voi la data di inizio della relazione, le prove finanziarie e relative al nucleo domestico, la validità del certificato di matrimonio e la possibilità di registrare formalmente la relazione, definendo nero su bianco il percorso ottimale. Per parlare della vostra situazione concreta — non di un caso ipotetico — contattate lo studio di Negin Safaei e fate esaminare la vostra pratica di Partner visa.

Frequently asked questions

Per il Partner visa australiano il matrimonio ufficiale è obbligatorio?

No. Il Migration Act 1958 riconosce sia lo “spouse”, cioè il coniuge legalmente sposato (section 5F), sia il “de facto partner”, ossia la relazione senza matrimonio (section 5CB), ed entrambi utilizzano le stesse subclass 820/801 (dall’interno dell’Australia) o 309/100 (dall’estero). Il visto de facto non è una subclass separata.

Se non siamo sposati, per quanto tempo dobbiamo essere stati in relazione?

Ai sensi della regulation 2.03A delle Migration Regulations 1994, la relazione de facto deve essere esistita per almeno i dodici mesi immediatamente precedenti alla data di presentazione della domanda. Il requisito non si applica in tre casi: registrazione formale della relazione secondo la legge di uno Stato o Territorio prescritto, accertamento di “compelling and compassionate circumstances” ed eccezione relativa ai visti umanitari permanenti.

Dobbiamo aver convissuto esattamente per dodici mesi?

Il test legale non è “dodici mesi di convivenza ininterrotta”: il test è l’esistenza di dodici mesi di relazione de facto, e la section 5CB richiede soltanto che le due persone convivano o non vivano separate in modo permanente. Ciò detto, la documentazione della convivenza resta la forma di prova più solida.

Se registriamo formalmente la relazione, non dobbiamo più dimostrare nulla?

La registrazione formale della relazione elimina soltanto il requisito dei dodici mesi. I richiedenti devono comunque essere valutati come relazione autentica alla luce della definizione di de facto partner della section 5CB del Migration Act 1958 e degli assi della regulation 1.09A — aspetti finanziari, natura del nucleo domestico, aspetti sociali e natura dell’impegno.

In quali Stati è possibile registrare la relazione?

Nella maggior parte degli Stati e Territori australiani la registrazione della relazione è possibile, ma in Western Australia (WA) e nel Northern Territory (NT) questo sistema non esiste. Inoltre, se una delle due persone è legalmente sposata con un terzo, la registrazione non è possibile. In Victoria la registrazione avviene tramite l’ufficio di stato civile (BDM Victoria).

Se non siamo sposati e non abbiamo dodici mesi di relazione de facto, quali opzioni abbiamo?

La Prospective Marriage visa (subclass 300). Questo visto consente di entrare in Australia, sposare il/la proprio/a fidanzato/a e poi presentare domanda di residenza permanente; a differenza del percorso del Partner visa, non è richiesta l’esistenza di una relazione de facto prima della domanda, ma la domanda deve essere presentata dall’estero.

Un certificato di matrimonio iraniano o turco viene accettato?

Sì, purché il matrimonio sia valido e riconoscibile ai sensi del Marriage Act 1961 australiano. I matrimoni contratti con una parte minore di 18 anni, quelli per procura o soltanto religiosi e non registrati, e i matrimoni poligamici possono non essere riconosciuti. In questi casi la via pratica è di norma la dimostrazione di una relazione de facto o la subclass 300. In ogni caso, l’autenticità e la continuità della relazione devono essere provate.

This answer reflects the law and policy as verified on September 29, 2026. Immigration rules change frequently — confirm the current position before acting.

Mrs. Negin Safaee وکیل مهاجرت استرالیا 1791573

This article is general information only, current at the date shown, and is not legal advice. Do not rely on it for your own situation — immigration law and policy change frequently. Seek advice from a registered migration agent or immigration lawyer about your circumstances.